Vacanze: ci ritroviamo dopo la fine delle ferie.
Buone vacanze a tutti
Vacanze: ci ritroviamo dopo la fine delle ferie.
Buone vacanze a tutti
Io e il burghul ci siamo incontrati per caso tra gli scaffali del supermercato e mai pensavo che ci potesse essere tanta affinità tra me e questa pietanza. Io lo chiamo volgarmente “cugino del cuscus” in realtà è un grano germogliato, seccato e tritato in maniera grossolana. E’ digeribile, leggero e ricco di principi nutritivi. E’ un piatto tipico del Medioriente.
Mi piace d’estate con le verdure di stagione e in inverno prepararlo come una minestra.

Qui è semplicemente cotto in acqua salata bollente per venti minuti. L’ho accompagnato con pomodori datterini conditi con olio extravergine, mais, asparagi, zucchine grigliate e menta…
Mi piace molto il colore del piatto e il sapore ovviamente…
L’idea è semplice e veloce: raccogliere l’insalata fresca dell’orto, lavarla per bene e disporla nel piatto, aggiungere il salmone affumicato, i gamberetti sbollentati e fatti raffreddare, il pane per tramezzini grigliato e spalmato con formaggio fresco a cui avrete aggiunto l’erba cipollina fresca e tritata. Condire con olio e fior di sale

Al mercato è un tripudio di asparagi e quindi basta dare un po’ di spazio alla fantasia e…

Per 5 persone:
500 gr di fusilli
500 gr di asparagi verdi
500 gr di gamberi freschi
due cucchiai di panna da cucina
1 cipolla piccola di Tropea
vino bianco secco
pepe, sale, olio extra vergine d’oliva
Mondare gli asparagi, sbollentarli per 10 minuti in acqua salata. Lasciarli raffreddare, recuperare le punte e metterle da parte. Frullare il gambo degli asparagi con la panna. Nel frattempo soffriggere la cipolla tritata e quando sarà dorata aggiungere i gamberetti precedentemente sgusciati e lavati sotto l’acqua corrente. Sfumare con due dita di vino bianco secco. Aggiungere la crema di asparagi ricavata e cuocere per cinque minuti. Aggiungere la pasta e se serve bagnare con un po’ di acqua di cottura e aggiungere ancora un po’ di panna. Guarnire con le punte di asparagi e servire caldo.
Ricetta pratica, veloce e sfiziosa! Estiva quanto basta da offrire con l’aperitivo o come antipasto.

Per 2 rotoli di salmone:
1 confezione di pane per tramezzini
200 gr di salmone affumicato
50 gr di rucola
130 gr di formaggio robiola
erba cipollina (possibilmente fresca)
Prendere due fette di pane per tramezzini e sovrapporre i bordi di appena due centimetri, stendere leggermente con il mattarello. Mescolare la robiola all’erba cipollina tritata (si può utilizzare anche un formaggio morbido alle erbe eventualmente) e spalmarne la metà sulle fette di pane spianate. Ricoprire con un letto di rucola e stendere sopra le fette di salmone (la metà). Chiudere delicatamente arrotolando piano e cercando di stringere il più possibile il rotolo mentre si procede. Avvolgere il rotolo nella carta alluminio e mettere in frigo per due ore. Ripetere l’operazione per l’altro rotolo. Tagliare e servire.

Ricetta super veloce!
Procuratevi alcune cipolle novelle, piatte e di media grandezza. Lavatele e asciugatele con cura. Dividetele esattamente a metà, conditele con olio, origano, pepe, basilico o prezzemolo o menta. Una bella manciata di pangrattato leggermente tostato e poi in forno fin quando non saranno morbide e dorate. Spettacolari!

E’ tempo di gelati… personalmente adoro il pistacchio… ma quello vero! Il pistacchio con i pistacchi di Bronte e poco importa se i gelatai, per fare un gusto unico come quello, li comprino in Sicilia a 56 euro al chilo; la cosa che mi scandalizza è che, nonostante l’ottimo prodotto, in Sicilia il gelato al pistacchio proprio non lo sanno fare! Trovi ovunque quel verde chiaro addizionato all’essenza di arachidi o mandorle che uccide il gusto vero del pistacchio e non gli offre giustizia.
Non ho mai mangiato un pistacchio degno di questo nome se non qui in Piemonte e come lo fanno da queste parte non lo sa fare proprio nessuno!
A dicembre avevo così tanta voglia di gelato che ho rotto le scatole talmente tanto che alla fine è spuntato il mio dolce per eccellenza. Il panettone con il gelato… adesso è meglio che non ci pensi ma sbavo a guardarlo….
Panettone con pistacchio, crema e fior di latte….
Premetto che a me piacciono gli spaghetti neri neri che più neri non si può ma stavolta ho voluto sperimentare un nero più scolorito aggiungendo una manciata di pomodorini pachino per dare più gusto agli spaghetti visto che il nero della seppia di per sé è insapore… Provate anche questa versione meno classica, non ve ne pentirete…

200 kg di spaghetti
2 seppie medie freschissime
10 pomodorini pachino
50 gr pangrattato
olio extra vergine
uno spicchio d’aglio
un dito di vino bianco fermo
prezzemolo abbondante
sale, pepe (o peperoncino)
Pulire bene le seppie, recuperare una sacca col nero integra. Tagliare le seppie a dadini e metterle a soffriggere con l’olio e lo spicchio d’aglio (che butterete via non appena dorato), aggiustare con una parte di prezzemolo tritato, sale e pepe. Sfumare con poco vino bianco, aggiungere il pomodoro pachino tagliato a metà. Far cuocere 10 minuti rimestando e schiacciando leggermente il pomodoro in padella. Nel frattempo tostare il pangrattato in una padellina con un filo d’olio per pochi minuti. Cinque minuti prima di amalgamare al sugo gli spaghetti aggiungere la sacca con il nero di seppia. Se il sugo risultasse troppo denso allungatelo con un po’ di acqua di cottura della pasta. Se vi piace aggiustate con il peperoncino. Mettere nel piatto con una spolverata di pangrattato e prezzemolo.

Una ricetta affrontata per caso tanti anni fa e che da allora propongo regolarmente dalla primavera in poi! Io ne vado matta e siccome dentro ci sono tante verdure è anche salutare e leggera. Ovviamente non bisogna eccedere nel condimento….

2 melanzane medie
2 zucchine
2 peperoni (uno rosso, uno verde)
3-4 pomodori
4-5 patate
2 carote
2 cipolle di Tropea
1 spicchio d’aglio (io spesso non lo metto)
timo, menta, basilico, origano
sale, pepe, olio extra vergine
Mondare le verdure, mettere le melanzane tagliate a tocchetti mezz’ora in acqua fredda salata. Scolarle, asciugarle e tenerle da parte. Tutte le verdure dovranno essere tagliate a cubetti.
Metteremo tutto quanto a crudo denro una teglia con l’aggiunta dell’aglio tritato e della cipolla affettata.
Aggiungere il timo e tutte le altre erbe indicate nella quantità desiderata. Salare, pepare e bagnare con 6 cucchiai d’olio circa (chi vuole anche meno). Non aggiungere acqua perchè le verdure tenderanno a rilasciarla da sé.
Infornare per 45 minuti a 180° (a forno caldo). Ogni 15 minuti dare una mescolata alla ratatouille. Alla fine si può aggiungere una manciata di parmigiano grattuggiato e lasciare che si sciolga sulle verdure.

Finalmente sono tornate sui banchi del mercato le cipolle fresche, quelle bianche e un po’ piatte per intenderci. Una buona occasione per rispolverare una ricetta “light”… Non si aggiunge besciamella ma un cucchiaio di farina e si ottiene una crema leggera!

1 confezione di pasta brisée
7 o 8 cipolle bianche
100 gr pancetta dolce tagliata a dadini
120 cl latte
1 cucchiaio di farina 00
3 uova
50 gr parmigiano
sale, pepe
Tagliare le cipolle a fettine e metterle a stufare in una padella con l’olio, aggiungere la pancetta e terminare la cottura. Salare e pepare poi metterle a raffreddare in una terrina.
In una ciotola mettere la farina, il parmigiano, il latte , condire con sale e pepe e aggiungere le uova, una alla volta, mescolando bene.
Stendere il disco di pasta in una pirofila, bucherellare il fondo e spolverizzarlo con il parmigiano. Aggiungere le cipolle e versare la crema. Cuocere a 180° per circa 30 minuti.
