Tortino di patate e alici

Ottima idea da servire come antipasto in piccole porzioni o come secondo piatto se avete deciso per un pasto a base di pesce. Semplicissima ma ad affetto! Risultato garantito nonostante il trittico patate-formaggio-pesce…

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Ingredienti

2 kg di patate

400 gr di alici freschissime

scamorza affumicata (oppure provola o caciocavallo o primosale stagionato pepato o raschera)

pangrattato

2 spicchi d’aglio

prezzemolo a volontà

sale, pepe, olio.

Preparazione

Bollire le patate e passarle al setaccio. Aggiungere alla purea di patate prezzemolo tritato, uno spicchio d’aglio, sale e pepe. Pulire le acciughe, privarle della lisca e aprirle a libro. Passarle pochi minuti in padella con un filo d’olio, prezzemolo tritato, aglio intero, sale, pepe (se preferite anche al micronde in apposito contenitore, alla massima potenza per tre minuti.) e lasciare raffreddare. Tagliare la scamorza a fette sottili.

Ungere una teglia con olio e spolverarla con il pangrattato. Stendere metà della purea di patate e farcire con tutte le acciughe e la scamorza a fette, quindi ricoprire con l’altra metà delle patate. Spolverare con pangrattato e qualche spruzzata d’olio la superficie del tortino. Infornare utilizzando anche solo il grill giusto per gratinare la parte superiore del tortino considerato che tutti gli ingredienti sono già cotti. Sfornare quando sarà dorato.

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CAPONATA SICILIANA

Sempre più spesso mi capita di trovare nei menù dei ristoranti “una caponatina” per antipasto… un assaggio di Sicilia tanto usuale al sud quanto particolare qui al nord. La caponatina rivisitata, stravolta, elegantemente servita dentro un bicchiere o distesa su un piatto da portata, fa bella mostra di sè e riceve consensi da più parti in Italia.

La caponata nasce come piatto povero, uno di quei cibi in cui puoi fare scarpetta con tanto di quel pane che alla fine sei necessariamente sazio. Io ricordo nettamente il profumo e il sapore di tante caponate consumate sulle spiagge… tra un tuffo e l’altro…

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Ingredienti

4 melanzane scure medie

2 cipolle di Tropea

salsa di pomodoro (un litro)

2 gambi di sedano

una manciata generosa di olive verdi denocciolate

capperi

aceto (circa mezzo bicchiere)

zucchero

Preparazione

Tagliare le melanzane a dadini di media grandezza e lasciarle per circa un’ora in acqua fredda salata.

Dissalare i capperi in acqua. Sbollentare in acqua salata 1 gambo di sedano (al quale avrete tolto i fili) e una cipolla.

Scolare e asciugare le melanzane a dadini e friggerle in olio bollente. Metterle da parte nella carta assorbente per lasciar deporre quanto più possibile l’olio di frittura.

In un tegame soffriggere il gambo di sedano e la cipolla rimasti, tagliati finemente, quando saranno dorati aggiungere la cipolla e l’altro gambo di sedano precedentemente sbollentati e tagliati più grossolanamente. Aggiungere la salsa di pomodoro quindi l’aceto (io faccio fare un giro e mezzo alla bottiglia d’aceto, penso che corrisponda a poco meno di mezzo bicchiere) e un cucchiaino di zucchero per creare l’agrodolce tipico della caponata. Lasciar cuocere 15 minuti e aggiungere le olive e i capperi. Cuocere ancora 10 minuti e aggiungere le melanzane fritte e qualche foglia di basilico. Lasciar andare tutto per cinque minuti e spegnere il fuoco.

L’ideale è servire la caponata come antipasto freddo ma io la mangio volentieri appena appena tiepida con il pane caldo. :-)

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“Solo un’insalata…”

A volte si dice: “Beh, stasera mi faccio solo un’insalta…”, ma spesso non si tratta solo di amene foglie verdi distrattamente condite… Anche da soli, una semplice insalata può trasformarsi in un piatto davvero appetitoso!

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Radicchio rosso, insalatina verde (rigorosamente raccolte nell’orto e direttamente nel piatto), pomodorini datterini, dadolata di peperone rosso, mozzarella di bufala (direttamente da Eataly), origano e capperi di Trapani, olio extra vergine d’oliva ligure, fetta di plumcake salato! E ditemi se è solo… un’insalata!

Torta salata di carciofi

Una ricetta velocissima e molto gustosa!

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Ingredienti

Un rotolo di pasta brisèe

5 carciofi

una confezione di prosciutto a dadini

olive nere

2 uova

100 gr di formaggio Raschera

una manciata di parmigiano grattugiato

Preparazione

Mondare i carciofi e ricavarne i cuori con le foglie più tenere (lasciarli in acqua fredda e limone per 15 minuti), metterli in una padella con poco olio, farli dorare un po’ e aggiungere uno spicchio d’aglio tagliato a pezzetti, sale, pepe e prezzemolo. Aggiungere due bicchieri d’acqua e lasciar cuocere per 15 minuti o fintanto che non risultino teneri. Lasciarli raffreddare.

Su una sfoglia di pasta brisèe mettere i carciofi tagliati, le olive nere denocciolate, il Raschera a pezzetti, i dadini di prosciutto e le uova precedentemente battute con un po’ di latte. Finire con il parmigiano grattuggiato e infornare, a forno caldo, a 180° per 20/25 minuti.

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