Piccola idea segnaposto!

Ecco una graziosa idea per chi volesse fare i segnaposto per una cena in questo periodo!

Ci sono già le piantine piccole di profumatissimo basilico che vendono a cubetti. Un bicchierino di plastica da caffè, della cartacrespa colorata (io ho scelto le tonalità della mia tovaglia), un elastico per fermare il tutto, un po’ di terriccio, mollettine colorate e delle piccole pietre  da comprare in cartoleria. Voilà, il gioco è fatto :-) )))

alti-cibi-128

alti-cibi-108 alti-cibi-109 alti-cibi-103

Sarde a beccafico

alti-cibi-094

Perchè questo nome curioso? Molto semplice: esiste un uccellino, chiamato Beccafico appunto, che si nutrirebbe dei fichi rinsecchiti e dolcissimi dell’albero del fico. Le sue carni risulterebbero per questo dolcissime. Le sarde della nostra ricetta, per fortuna, coinvolgono il simpatico uccellino solo per ricordarne la bizzarra abitudine mangereccia.

Questa ricetta è assolutamente siciliana. Le sarde migliori, per preparazione e gusto, le ho mangiate a Palermo o fatte da palermitani amanti del piatto. Ogni volta è stata una libidine, per questo, ho cercato negli anni della mia permanenza a Palermo di attingere da più parti alla ricetta.

Come per tutte le ricette tradizionali che si rispettino, ognuno ha la propria e solo il grado di “presunzione” personale ci guida alla esaltazione assoluta della ricetta di cui siamo in possesso, definendola migliore di altre.

Le sarde a beccafico si cucinano un po’ ovunque in Sicilia… Le differenze sostanziali sono nella preparazione del ripieno (alcuni aggiungono il caciocavallo, altri no) e nella “bagna” finale che può essere di solo succo di limone oppure limone e succo d’arancia (ovviamente fresca e appena spremuta).

Qui sotto, quindi, senza alcuna presunzione, c’è la mia versione di sarde a beccafico. Quella, cioè, che ha incontrato di più il mio gusto, che ho sperimentato, aggiustato e che ad oggi mi sembra la più convincente.

In assoluto è un piatto deciso e soprattutto coglie in pieno l’essenza dell’isola: i suoi contrasti.

Un piatto dalle sfumature dolci date dall’uva sultanina tagliate dall’acido succo del limone. S’impone e vince su tutto il sapore fermo delle sardine che dettano le regole di questo gioco gastronomico.

INGREDIENTI

Per 1 kg di sarde

2 limoni non trattati

150 gr di pangrattato

10 filetti di acciughe (in mancanza pasta di acciughe in tubetto)

Una mancita generosa di uvetta, pinoli, capperi, prezzemolo.

100 gr di olive nere

2 cucchiani da thè di zucchero

Sale e pepe

PREPARAZIONE

Nell’ordine:

  • pulire le sardine (squamare, togliere la testa e le interiora, aprirle a libro e privarle della lisca centrale avendo cura di non rompere la sardina sul dorso. Passare ogni sardina sotto l’acqua corrente e mettere a scolare).

  • Ammollare l’uvetta nell’acqua.

  • Dissalare i capperi cambiando più volte l’acqua in cui li abbiamo versati.

  • Tostare il pangrattato in padella con un cucchiaio d’olio extra vergine (lasciarlo dorare lentamente girandolo di continuo con un cucchiaio).

  • Stemperare le acciughe con olio in una padella, fino ad ottenere una salsetta (io utilizzo le alici fresche ma all’occorrenza vanno bene quelle sottolio o, se proprio siamo di fretta, anche la pasta di acciughe in tubetto).

  • Tritare insieme l’uva passa strizzata, i capperi dissalati, le olive nere denocciolate, i pinoli, il prezzemolo (aggiungendo un filo d’olio).

  • Mescolare al pangrattato tostato la salsetta di acciughe ottenuta, il trito del passaggio precedente, la scorza di un limone grattuggiata, il succo di 2 limoni, 2 cucchiaini di zucchero, il sale e il pepe.

  • Disporre il composto ottenuto sulle sarde e aver cura di arrotolarle su se stesse cominciando dalla testa, in modo che la coda chiuda il rotolino ottenuto.

  • Ungere una teglia con olio e pangrattato e stendervi sopra un rotolino di sarda dopo l’altro separandoli con una foglia di alloro.

  • Cospargere con un po’ di pangrattato la teglia di sarde ottenuta e irrorare con olio, succo d’arancia e scorza di limone grattuggiata.

  • Infornare, a forno caldo, per una ventina di minuti e servire calde portando direttamente la teglia in tavola.

alti-cibi-091

TORTA PASQUALINA (DEL MONFERRATO)

INGREDIENTI

1 kg di spinaci

7 manciate di riso

4 uova

parmigiano

pangrattato

sale o dado, cipolla

PREPARAZIONE

Far appassire gli spinaci in una pentola ma senza aggiungere acqua. In un’altra pentola far rosolare la cipolla tritata, aggiungere 7 manciate di riso, il brodo preparato anticipatamente col dado vegetale e gli spinaci tritati grossolanamente. Cuocere il riso al dente. A freddo unire le uova e il parmigiano. Imburrare e spolverare la teglia con il pangrattato.Versare il contenuto, coprire con pangrattato e fiocchetti di burro. Infornare per 50 minuti a 180°.

img_2158img_2164

Focaccia al rosmarino

Una focaccia davvero morbida da aprire e condire come si crede!

alti-cibi-082

Ingredienti

250 gr di farina oo

250 gr di farina manitoba

un cubetto di lievito (25gr… io ne metto 20 gr)

acqua

olio extra vergine d’oliva

sale

Preparazione

All’interno di una grossa insalatiera mescolare le due farine a cui avremo aggiunto il lievito sciolto in un bicchiere di acqua appena tiepida, una manciata generosa di sale e due cucchiai da minestra di olio.

Impastare e aggiungere ancora un bicchiere tiepido d’acqua. Impastare ancora delicatamente e ungere l’impasto ottenuto con un po’ di olio.

Lasciare a riposo per circa mezz’ora.

Stendere delicatamente l’impasto col mattarello dentro una teglia precedentemente unta d’olio o rivestita con carta forno e lasciare ancora la focaccia a riposo per venti minuti.

Con le dita fare tanti piccoli buchi sulla superficie della focaccia e riempirli con un salmoriglio di olio, acqua e sale preparato precedentemente. Aggiungere il rosmarino (o l’origano) e infornare a 200° a forno già caldo. Far cuocere per trenta minuti circa.

CioccolaTO’…

alti-cibi-060

A Torino, dal 6 al 15 marzo, dieci giorni per degustare, guardare, annusare, toccare il cioccolato. In una delle piazze più belle della città decine di stand e musica dal vivo accompagnano la chermesse del cioccolato. Grandi firme autoctone: Peyrano, La Torinese, Stroppiana,Gobino ecc… E nomi celebri per il panorama nazionale come Caffarel, Venchi, il cioccolato croccante di Benevento ecc…

Insomma, un pezzo di  Torino vicinissimo al Po e sotto l’occhio guida della Gran Madre avvolto nel cioccolato!

alti-cibi-059

alti-cibi-068 alti-cibi-063

alti-cibi-066 alti-cibi-076

alti-cibi-062 alti-cibi-067

alti-cibi-078 alti-cibi-069

Sgombro con capperi

Una ricetta semplicissima ma dal sapore deciso!

alti-cibi-053

Ingredienti:

3 sgombri freschi medio/grandi

una generosa manciata di capperi

3 foglie di alloro

aceto di vino bianco

olio, sale pepe

Preparazione

Pulire gli sgombri, eliminare le teste. Farli bollire in acqua calda leggermente salata. Alla ripresa del bollore aggiungere le foglie di alloro e due giri di aceto bianco. Far cuocere per 20 minuti. Lasciare raffreddare.

Pulire il pesce dalle lische e dalle spine, trarne dei filetti possibilmente interi e metterli in una terrina con olio extravergine di oliva, pepe e capperi precedentemente dissalati in acqua!

alti-cibi-058

Torta salata di zucchini

Oggi avevo in casa un rotolo di pasta brisee e qualche zucchina verde così mi sono detta: “Quasi quasi…”

Allora mi sono cimentata con questa ricetta semplicissima ma davvero gustosa.

alti-cibi-048

Ingredienti

1 rotolo di pasta brisee

3 zucchini verdi di grandezza media

1 cipolla

2 uova

1 confezione di pancetta affumicata a dadini

100 gr di speck

1 mozzarella

due dita di latte intero

parmigiano q.b.

noce moscata

sale, pepe

Preparazione

Rosolare la cipolla tagliata a fette nell’olio extra vergine di oliva, aggiungere i dadini di pancetta e gli zucchini tagliati con la mandolina. Aggiustare con poco sale, il pepe e la noce moscata. Cuocere per 15 minuti a fuoco vivo. Lasciar raffreddare.

In una terrina sbattere le due uova con il latte intero, una manciata di parmigiano, un po’ di sale, pepe e noce moscata.

Tagliare a fette la mozzarella e a listarelle lo speck.

Adagiare la pasta brisee su uno stampo rotondo con la stessa carta forno di cui è rivestita. Bucherellarla sul fondo e rivestire così la base con uno strato di speck, di mozzarella e di zucchini.

Versare le uova ben sbattute e spolverare con il parmigiano.

Infornare a forno caldo e tenere la temperatura a 180° per 30 minuti!

Prima della cottura...

Prima della cottura...

Dopo la cottura...

Dopo la cottura...

Il Flan

Il flan è il dolce che la mezza parte francese della mia famiglia prepara nelle occasioni di ritrovo. Mia nonna Maria lo preparava con cura qualche volta alla domenica, io e mio fratello ne andavamo matti. Era una bomba calorica ma da bambini potevamo permetterci il lusso di smaltire in fretta e ricominciare. Oggi bisogna andarci cauti…

Mia zia lo prepara ancora, sapientemente, con quel tocco che ricorda la nonna e lo stesso buon sapore… La bellezza della cucina sta anche in questo, nel tripudio del ricordo, nell’esaltazione dei sapori che arrivano da lontano… velati dalla nostalgia….

E giusto come dev’essere la ricetta, in primis, ve la beccate in francese…

marsiglia-agosto-2006-188

Ingrédients

1 Litre de lait entier
200 grs de sucre fin
2 sachets de sucre vanillé
1 zeste de citron ràpé dans le lait qu’il faudra filtré
8 oeufs

CARAMEL : 200 grs de sucre fin
1 verre de 20cl d’eau ou du caramel liquide acheté dans le commerce

Préparation

Faire chauffer le lait avec le zeste de citron. Laisser macérer
Dans un saladier battre les oeufs longuement avec le sucre vanillé, le sucre.
Quand le mélange blanchit, filtrer le lait pour enlever les zestes et l’ajouter aux oeufs .
Attention le mélange devient mousseux et monte prévoir un saladier un peu haut.
Faire reposer la préparation avant de la cuire.
Mettre le caramel au fond d’un moule à cake, ajoutez la préparation, cuire au bain-marie
au four pendant 1h 180° ou th.6.
Quand le flan est cuit le laisser tiédir et le mettre au frais toute une nuit.

Va bene, va bene… aggiungo anche la traduzione….

Ingredienti

1 litro di latte intero

200 gr di zucchero semolato (grana fine)

2 bustine di zucchero vanigliato

1 limone grattuggiato nel latte che bisognerà filtrare

8 uova

PER IL CARAMELLO

200 gr di zucchero semolato (grana fine)

1 bicchiere con 20cl d’acqua o di caramello liquido

Preparazione

Far riscaldare il latte con il limone grattuggiato. Lasciar macerare. Sbattere le uova a lungo in un recipiente capiente aggiungendo lo zucchero vanigliato e lo zucchero fine. Quando il composto diventa uniforme, filtrare il latte per togliere il limone grattuggiato e aggiungerlo alle uova. Prendere un recipiente grande perchè il composto gonfia mescolandolo. Far riposare l’impasto prima di cuocerlo. Mettere il caramello sul fondo di una tortiera, aggiungere il preparato e cuocere a bagno maria. Mettere in forno per 1h a 180°.

Quando il flan è cotto lasciarlo intiepidire e metterlo al fresco tutta la notte.


PLUMCAKE SALATO

Un esperimento… buono, da provare ancora.

cibo-042

INGREDIENTI

300 gr di farina 00

3 uova

100 dl di latte

100 dl di olio

una bustina di lievito per torte salate

una manciata generosa di parmigiano

200 gr di prosciutto cotto a dadini

200 gr di scamorza affumicata a dadini

olive affettate

sale e pepe

PREPARAZIONE

Sbattere le uova con sale e pepe, aggiungere la farina poco per volta, il latte, il parmigiano, l’olio, la bustina di lievito e mescolare per bene il tutto.

Unire il prosciutto, la scamorza e le olive.

Imburrare e infarinare uno stampo per plumcake e versare dentro il composto. Infornare a 180° in forno preriscaldato per 40 minuti circa.