Peperoni ripieni di riso

I peperoni ripieni a modo mio, profumati e gustosi. Esecuzione semplicissima.

alti cibi 231

Ingredienti

2 peperoni quadrati, regolari (devono stare in piedi)

250 gr di riso (tipo Roma o a seconda dei gusti)

30 foglie di basilico circa

una manciata di pinoli

una manciata di mandorle

erba cipollina fresca

una mozzarella di bufala

pepe, sale, olio

Preparazione

Tagliare la calotta (metterla da parte) ai peperoni e pulirli all’interno, togliendo i semi e le parti bianche.

Bollire il riso in acqua salata (tipo Roma o secondo i gusti), dare anche meno di metà cottura (il resto lo farà il forno).

Nel frattempo preparare un pesto profumato e leggero (non prevede aglio nè pecorino) con le foglie di basilico, i pinoli e le mandorle pelate. Lo si può preparare con il classico mortaio o col mix se vogliamo velocizzare la preparazione.

Aggiungere al pesto olio, sale, pepe e due cucchiai del brodo di cottura del riso. Verrà fuori una crema.

Tagliare la mozzarella di bufala a dadini e adagiarla su uno scolapasta in modo che perda il liquido in eccesso.

Scolare il riso per bene, passarlo velocemente nell’acqua fredda (per fermare un po’ la cottura) e aggiungere il pesto. Mescolare bene e cominciare a riempire i peperoni alternando al riso i dadini di mozzarella. Chiudere con la calotta.

Mettere in forno già caldo (i peperoni devono stare in piedi) aggiungendo al fondo della teglia un filo d’olio e un po’ d’acqua. Cuocere per 45 minuti a 160°.

Burghul e verdure…

Io e il burghul ci siamo incontrati per caso tra gli scaffali del supermercato e mai pensavo che ci potesse essere tanta affinità tra me e questa pietanza. Io lo chiamo volgarmente “cugino del cuscus” in realtà è un grano germogliato, seccato e tritato in maniera grossolana. E’ digeribile, leggero e ricco di principi nutritivi. E’ un piatto tipico del Medioriente.

Mi piace d’estate con le verdure di stagione e in inverno prepararlo come una minestra.

varie 040

Qui è semplicemente cotto in acqua salata bollente per venti minuti. L’ho accompagnato con pomodori datterini conditi con olio extravergine, mais, asparagi, zucchine grigliate e menta…

Mi piace molto il colore del piatto e il sapore ovviamente…

Salad&co.

L’idea è semplice e veloce: raccogliere l’insalata fresca dell’orto, lavarla per bene e disporla nel piatto, aggiungere il salmone affumicato, i gamberetti sbollentati e fatti raffreddare, il pane per tramezzini grigliato e spalmato con formaggio fresco a cui avrete aggiunto l’erba cipollina fresca e tritata. Condire con olio e fior di sale :-)

varie 001

Cipolle bianche novelle al forno

Ricetta super veloce!

Procuratevi alcune cipolle novelle, piatte e di media grandezza. Lavatele e asciugatele con cura. Dividetele esattamente a metà, conditele con olio, origano, pepe, basilico o prezzemolo o menta. Una bella manciata di pangrattato leggermente tostato e poi in forno fin quando non saranno morbide e dorate. Spettacolari!

varie-005

RATATOUILLE PROVENZALE (in forno)

Una ricetta affrontata per caso tanti anni fa e che da allora propongo regolarmente dalla primavera in poi! Io ne vado matta e siccome dentro ci sono tante verdure è anche salutare e leggera. Ovviamente non bisogna eccedere nel condimento….

imgp0857

Ingredienti

2 melanzane medie

2 zucchine

2 peperoni (uno rosso, uno verde)

3-4 pomodori

4-5 patate

2 carote

2 cipolle di Tropea

1 spicchio d’aglio (io spesso non lo metto)

timo, menta, basilico, origano

sale, pepe, olio extra vergine

Preparazione

Mondare le verdure, mettere le melanzane tagliate a tocchetti mezz’ora in acqua fredda salata. Scolarle, asciugarle e tenerle da parte. Tutte le verdure dovranno essere tagliate a cubetti.

Metteremo tutto quanto a crudo denro una teglia con l’aggiunta dell’aglio tritato e della cipolla affettata.

Aggiungere il timo e tutte le altre erbe indicate nella quantità desiderata. Salare, pepare e bagnare con 6 cucchiai d’olio circa (chi vuole anche meno). Non aggiungere acqua perchè le verdure tenderanno a rilasciarla da sé.

Infornare per 45 minuti a 180° (a forno caldo). Ogni 15 minuti dare una mescolata alla ratatouille. Alla fine si può aggiungere una manciata di parmigiano grattuggiato e lasciare che si sciolga sulle verdure.

imgp0859

TORTA PASQUALINA (DEL MONFERRATO)

INGREDIENTI

1 kg di spinaci

7 manciate di riso

4 uova

parmigiano

pangrattato

sale o dado, cipolla

PREPARAZIONE

Far appassire gli spinaci in una pentola ma senza aggiungere acqua. In un’altra pentola far rosolare la cipolla tritata, aggiungere 7 manciate di riso, il brodo preparato anticipatamente col dado vegetale e gli spinaci tritati grossolanamente. Cuocere il riso al dente. A freddo unire le uova e il parmigiano. Imburrare e spolverare la teglia con il pangrattato.Versare il contenuto, coprire con pangrattato e fiocchetti di burro. Infornare per 50 minuti a 180°.

img_2158img_2164

UN PRIMO E UN DOLCE

Il pranzo di oggi dal primo al dolce…

PICCOLI RAVIOLI DI RICOTTA E SPINACI

ro

r

INGREDIENTI

500 gr di farina OO

1 uova

acqua tiepida q.b.

sale

Per il ripieno:

500 gr di ricotta fresca

400 gr di spinaci

1 tuorlo d’uovo

parmigiano abbondante

sale

pepe

noce moscata

PREPARAZIONE

Impastare la farina con un uovo intero+un tuorlo e acqua tiepida, sale.

Nel frattempo mescolare alla ricotta gli spinaci precedentemente lessati, strizzati e sminuzzati. Aggiungere un tuorlo d’uovo, sale, pepe, noce moscata e parmigiano. Mescolare per bene.

Stendere la pasta in sfoglie sottili, aiutandosi con un cucchiaio mettere il ripieno a distanze regolari sulla sfoglia e chiudere tagliando con il tagliapasta a zig zag.

Condire con burro e salvia e parmigiano.

insa

CROSTATA DI RICOTTA

mmm

ciocc

INGREDIENTI

300 gr di farinaOO

225  gr di zucchero

75 gr di burro

2 uova

mezzo bicchiere di latte

mezza bustina di lievito per dolci

500 gr di ricotta fresca

canditi o scaglie di cioccolato fondente

PREPARAZIONE

Mettere la farina a fontana e aggiungere un uovo, la mezza bustina di lievito e 150 gr di zucchero. Mescolare con il burro sciolto e il latte e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Preparare la farcitura con la ricotta, un tuorlo d’uovo 75 gr di zucchero e i canditi (o il cioccolato tagliato a scaglie).

Imburrare e infarinare una teglia per crostata. Stendere la pasta, bucherellare il fondo e aggiungere la farcitura, ritagliare delle strisce di pasta e guarnire la crostata. Infornare a forno caldo a 180° per circa mezz’ora.

torta

… e che cùscusu!

Orgoglio trapanese

Il “cùscusu alla trapanese” (principalmente di pesce) è un piatto unico decisamente tra i miei preferiti. Probabilmente perchè quando in famiglia si mangia il cùscusu vuol dire che è un giorno di festa o c’è un invitato speciale a pranzo. Tutto ciò non perchè ci siano giorni da calendario stabiliti per farlo ma perchè è un piatto sufficientemente elaborato e per fare tutto alla perfezione ci vuole tempo e ingredienti freschissimi (tipo il pesce pescato al mattino per intenderci).

La preparazione è lunga e richiede attrezzi da cucina particolari come ad esempio la “mafaradda“.

cus-004

La mafaradda

In pratica si tratta di una zuppiera di terracotta bassa e larga in cui avviene la fase principale della preparazione: l’incocciatura! Questa fase richiede notevole esperienza: la semola di cùscusu viene versata poco per volta nella mafaradda e, con l’aggiunta di un filo di acqua fredda salata, viene rimestata (appunto incocciata) con la mano fino a trasformarla in grani grossolani. Mia madre passa ulteriormente il cùscusu incocciato in un arnese ovale bucherellato. Lo scuote con vigore di modo che i grani di semola che non si sono attaccati bene tra loro ritornino dentro la mafaradda. Quando si è soddisfatti dell’incocciatura si ripone di volta in volta il cùscusu su un canovaccio ad asciugare. I vecchi dicono che l’incocciatura giusta la “devi sentire sotto la mano” solo così capisci se va bene o no :-)

Nelle tavole dei trapanesi il cùscusu di pesce è un’istituzione, bene o male chiunque, almeno una volta, si è cimentato nella preparazione di questo piatto. A San Vito Lo Capo il Couscous Festival è arrivato alla sua undicesima edizione, è una bella occasione che riunisce chef di tutto il mondo per elaborare in maniera diversa, fantasiosa questo piatto. L’appuntamento per il 2009 è dal 22 al 27 settembre.

Ingredienti©:

almeno 1kg di semola per cuscus (grana media)

5 spicchi d’aglio (perfetto l’aglio rosso di Nubia (Tp) presidio Slow Food)

3 cipolle

mandorle

olio, sale e pepe

3 foglie di alloro

500 gr di gamberetti freschi sgusciati

PER LA “CONZA” (condimento)

almeno 2Kg di pesce misto da brodo (scorfani, cipolle, gronchi, anguille, cernie, dentici…) Freschissimo!!!

150 gr di mandorle tritate

1 Kg di pomodori maturi

3 spicchi d’aglio

abbondante prezzemolo

sale e pepe

Procedimento©:

Procedere nell’incocciatura del cùscusu come descritto sopra. Rimettere la semola nella mafaradda e aggiungere un trito di cipolle, aglio, prezzemolo, mandorle. Aggiungere abbondante olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Mescolare per bene con le mani.

A questo condimento si possono aggiungere i gamberetti sgusciati.

Un altro utensile necessario per la buona riuscita del cùscusu è avere a disposizione una pignata(pentola) adatta. Di solito è un recipiente di terracotta, molto simile ad un colapasta, dentro al quale viene versato il cùscusu già condito a cui si aggiungeranno tre foglie di alloro.

cus-005

La pignata di terracotta

Il cùscusu ha bisogno di una cottura a vapore per questo motivo bisogna avere una pentola alta di uguale diametro della pignata di terracotta. La pentola alta si riempie d’acqua e lì si mette qualche pomodoro e il sale (questo per favorire un vapore profumato) a questo punto vi si colloca sopra la pignata col cùscusu e per evitare che il vapore possa fuoriuscire dai bordi si prepara un impasto di farina ed acqua (detta cuddura) che farà da giuntura tra i due tegami.

Oggi sul mercato si trovano cùscusere in acciaio fornite di guarnizione che evitano tutto il procedimento della cuddura. Sicuramente sono meno belle da vedere rispetto alle pignate di terracotta ma sicuramente sono più pratiche e accelerano i tempi anche della pulizia a posteriori del pentolame.

La cottura del cùscusu dura poco meno di due ore a fuoco bassissimo. Quando dalla pignata fuoriescono i fumi del vapore si è sicuri di tre cose: che la cuddura funziona, che il cùscusu ha iniziato complessivamente la sua cottura, … che un odore prelibato si spargerà per tutta la casa (anche fuori, con grande invidia dei vicini!)

A questo punto ci si può dedicare alla “conza” e cioè al condimento. In quest’occasione parleremo di quello di pesce perchè più famoso a Trapani e provincia ma è vero che il cùscusu si offre a tantissime varianti (carne, verdure…).

Si soffrigge in olio abbondante la cipolla e i pomodori precedentemente pelati e fatti a pezzetti. Si aggiunge il sale, prezzemolo, mandorle e aglio tritati. Infine si allunga il soffritto con un litro e più d’acqua e un po’ di estratto di pomodoro (che renderà la zuppa più rossa). Al brodo si aggiungono i pesci precedentemente puliti e squamati. Portare a cottura e aggiungere ancora del prezzemolo e delle mandorle tritate.

Nel frattempo, cotto il cùscusu, si versa nuovamente nella mafaradda e si eliminano le foglie di alloro. A questo punto è pronto per essere abbivirato cioè bagnato con il brodo filtrato della zuppa di pesce. Un po’ di brodo si lascia da parte per inumidire il piatto, a discrezione dei commensali, una volta portato in tavola.

Una volta aggiunto il brodo il cùscusu deve riposare dentro la mafaradda avvolto con una coperta di lana per almeno un’ora.

La zuppa di pesce verrà portata a tavola con il cùscusu e alcune terrine con il brodo filtrato. A discrezione si può preparare una frittura di calamari e gamberi da servire insieme.

Questa ricetta è dedicata a gran parte dei miei amici che mi accusano bonariamente di promettere e non mantenere l’appuntamento a tavola con questo piatto. Spero che abbiano avuto la pazienza di leggere tutto e di capire adesso un po’ di più perchè mi è così complicato mantenere la promessa… complicato ma non impossibile, certo!!!