Questo piatto arriva direttamente dalla Francia. Sicuramente è uno dei primissimi piatti che ho cucinato quando ho iniziato a cimentarmi con la cucina (adesso sono letteralmente cEmentata alla cucina!!! Ah!). La ricetta proviene da quel pozzo di cultura culinaria che è la zia Pina e a modo mio ho cercato di riadattarla (vuol dire allegerirla e renderla più vicina ai miei gusti). Ad esempio nella ricetta originale bisognerebbe mettere l’aglio a crudo sminuzzato oppure bollirlo con il latte. Io non metto proprio l’aglio! Il risultato è buono, leggero, digeribile e ormai un must per la mia mamma che pretende sempre che io glielo prepari!

Ingredienti
1 e 1/2 kg di patate (pasta gialla preferibilmente)
150 gr di pancetta affumicata
150 gr di prosciutto cotto (oppure speck)
2 uova
panna da cucina (un brik)
latte intero(2 brik e 1/2)
una manciata generosa di parmigiano grattugiato
125 gr di emmenthal grattugiato ( io lo trovo al supermercato ma probabilmente perchè siamo vicini alla Francia e molti prodotti arrivano anche nei supermercati torinesi, altrove è difficile trovarlo. Sostituire con il parmigiano eventualmente)
burro q.b.
sale, pepe, noce moscata

Preparazione
Pelare le patate, lavarle velocemente, asciugarle e tagliarle con la mandolina (verranno tipo le Pai) dentro un recipiente capiente. Aggiungere sale, pepe e noce moscata a piacere. Tagliare il prosciutto e la pancetta a dadini e aggiungerli alle patate.
Separare i tuorli dall’albume. Sbattere i tuorli con la panna, utilizzare il brik di cartone della panna e misurare il latte, aggiungerlo con una grattugiata di noce moscata. Mettere il composto ottenuto dentro il recipiente delle patate e mescolare aggiungendo il parmigiano.
Montare gli albumi a neve e aggiungerli al composto di patate mescolando delicatamente e nello stesso verso.
Preparare una teglia al fondo della quale avremo spalmato il burro. Versare le patate, stendere bene il tutto, spolverare con l’emmenthal grattugiato e finire con fiocchi di burro.
Infornare a forno caldo per 45 minuti tenendo la temperatura a 180°.