SEPPIA RIPIENA

Ingredienti

Una seppia media freschissima

2 spicchi d’aglio

prezzemolo

mezzo bicchiere di vino bianco

8 pomodori pachino

8 olive nere denocciolate

50 gr di pangrattato

una manciata generosa di parmigiano

olio, sale e pepe

Preparazione

Pulire la seppia, togliere l’osso bianco e l’intestino. Tagliare il ciuffetto e i tentacoli in piccoli pezzi, lasciare integra la sacca. Mescolare ai pezzetti di seppia cruda il pangrattato, il prezzemolo, parmigiano sale, pepe e un filo d’olio. Inserire il composto dentro la sacca e saldare con degli stuzzicadenti.

In una padella rosolare l’aglio nell’olio e immergere la seppia. Rosolarla bene da entrambe le parti e sfumare con il vino bianco. Aggiungere il pomodoro tagliato a pezzetti e le olive denocciolate. Aggiustare di sale e pepe e aggiungere il prezzemolo. Far cuocere per quindici minuti.

A tutti auguro di cuore BUONE FESTE!!!
Polpettine di sarde

pp 067

Ingredienti

500 gr di sarde
una manciata di uvetta
una manciata di pinoli
100 gr di pecorino
farina (serve per friggere)
prezzemolo
scorza di limone rapè :-) )))
50 gr di pangrattato
olio, sale, pepe
1 uovo se serve

Preparazione

Pulire le sardine (togliere testa, lisca e stomaco). Tritare le sardine crude con la forchetta o con la punta del coltello (come se si dovesse fare la battuta) e impastarle con il pecorino, l’uvetta, prezzemolo tritato, i pinoli, il pangrattato, la scorza del limone, sale, pepe e olio quanto basta. Se non si riuscisse così a formare delle palline aggiungere un uovo (io di solito evito). A questo punto formare delle piccole polpette, passarle nella farina OO e friggerle in olio bollente.

Farfalle con zucchine, gamberetti e calamari

Questo piatto esige ingredienti freschi di giornata, una preparazione del sughetto che deve precedere il pasto vero e proprio almeno di un paio d’ore, questo per dare la possibilità agli alimenti di sposarsi bene tra loro.

E’ un piatto delicato e saporito, ottimo come apertura per un pranzo o una cena a base di pesce!

pp 037

Ingredienti

400 gr di gamberetti  freschi

2 calamari medi freschi

3 zucchine medie (tipo genovesi)

20 pomodorini pachino

1 spicchio d’aglio

una piccola manciata di prezzemolo

mezzo bicchiere di vino bianco

olio, sale, pepe

Preparazione

Sgusciare i gamberetti, pulire i calamari e prendere solo i tentacoli e le alette laterali e tagliarli molto piccoli (potrete tagliare il resto del calamaro a rondelle e servirlo fritto come secondo con una fresca insalata). Mondare le zucchine e tagliarle a piccoli tocchetti. Ridurre i pomodorini a dadini. Tritare il prezzemolo.

Scaldare in una padella antiaderente l’olio e far rinvenire lo spicchio d’aglio (che getterete via poco dopo). Mettere in padella le zucchine a dadini e farle rosolare un paio di minuti, aggiungere il pomodoro e aggiustare di sale e pepe.

Lasciar cuocere per cinque minuti, quindi aggiungere i gamberetti e i calamari. Dare un’energica mescolata al tutto per un paio di minuti e sfumare con il vino bianco. Far cuocere per circa 15 minuti, se necessario aggiungere acqua (comunque non far restringere il sughetto). Alla fine spolverare con il prezzemolo e lasciar riposare per due orette.

Riscaldare poco prima di aggiungere  il sugo alla pasta e servire con una manciata di prezzemolo appena tritato.

Frittelle di cavolfiore

Queste le mangiano anche i bimbi più schizzinosi! Sicuramente! Facilissime da preparare e anche veloci soprattutto se cucinate il cavolfiore il giorno prima.

pp 082

Ingredienti

1 cavolfiore medio (circa 600 gr)

abbondante prezzemolo

1 uovo

2 cucchiai di farina OO

abbondante parmigiano (o pecorino, secondo i gusti)

1 spicchio d’aglio (se volete, altrimenti no)

sale, pepe

Preparazione

Bollire il cavolfiore e lasciarlo scolare e raffreddare. Schiacciatelo con una forchetta e aggiungete il prezzemolo tritato, l’aglio sminuzzato se avete scelto di aggiungerlo, l’uovo, i due cucchiai di farina. Aggiustate di pepe e sale (attenzione al sale perchè il cavolfiore è stato già salato nella fase di bollitura e il parmigiano insaporisce già il tutto).

Il composto dovrà risultare come una crema densa da poter prendere al cucchiaio.

Preparare una padella con olio bollente, prendere mezze cucchiaiate di cavolfiore e friggerle pochi minuti per lato.

Guarnite una ciotola di terracotta con foglie di cavolo rosso e portate in tavola.

Buon appetito

Peperoni ripieni di riso

I peperoni ripieni a modo mio, profumati e gustosi. Esecuzione semplicissima.

alti cibi 231

Ingredienti

2 peperoni quadrati, regolari (devono stare in piedi)

250 gr di riso (tipo Roma o a seconda dei gusti)

30 foglie di basilico circa

una manciata di pinoli

una manciata di mandorle

erba cipollina fresca

una mozzarella di bufala

pepe, sale, olio

Preparazione

Tagliare la calotta (metterla da parte) ai peperoni e pulirli all’interno, togliendo i semi e le parti bianche.

Bollire il riso in acqua salata (tipo Roma o secondo i gusti), dare anche meno di metà cottura (il resto lo farà il forno).

Nel frattempo preparare un pesto profumato e leggero (non prevede aglio nè pecorino) con le foglie di basilico, i pinoli e le mandorle pelate. Lo si può preparare con il classico mortaio o col mix se vogliamo velocizzare la preparazione.

Aggiungere al pesto olio, sale, pepe e due cucchiai del brodo di cottura del riso. Verrà fuori una crema.

Tagliare la mozzarella di bufala a dadini e adagiarla su uno scolapasta in modo che perda il liquido in eccesso.

Scolare il riso per bene, passarlo velocemente nell’acqua fredda (per fermare un po’ la cottura) e aggiungere il pesto. Mescolare bene e cominciare a riempire i peperoni alternando al riso i dadini di mozzarella. Chiudere con la calotta.

Mettere in forno già caldo (i peperoni devono stare in piedi) aggiungendo al fondo della teglia un filo d’olio e un po’ d’acqua. Cuocere per 45 minuti a 160°.

Pausa vacanza…

Vacanze: ci ritroviamo dopo la fine delle ferie.

Buone vacanze a tutti

Che bontà!!!

E’ tempo di gelati… personalmente adoro il pistacchio…  ma quello vero! Il pistacchio con i pistacchi di Bronte e poco importa se i gelatai, per fare un gusto unico come quello, li comprino in Sicilia a 56 euro al chilo;  la cosa che mi scandalizza è che, nonostante l’ottimo prodotto, in Sicilia il gelato al pistacchio proprio non lo sanno fare! Trovi ovunque quel verde chiaro addizionato all’essenza di arachidi o mandorle che uccide il gusto vero del pistacchio e non gli offre giustizia.

Non ho mai mangiato un pistacchio degno di questo nome se non qui in Piemonte e come lo fanno da queste parte non lo sa fare proprio nessuno!

A dicembre avevo così tanta voglia di gelato che ho rotto le scatole talmente tanto che alla fine è spuntato il mio dolce per eccellenza. Il panettone con il gelato… adesso è meglio che non ci pensi ma sbavo a guardarlo….alti-cibi-010

Panettone con pistacchio, crema e fior di latte….

GRATIN DAUPHINOIS

Questo piatto arriva direttamente dalla Francia. Sicuramente è uno dei primissimi piatti che ho cucinato quando ho iniziato a cimentarmi con la cucina (adesso sono letteralmente cEmentata alla cucina!!! Ah!). La ricetta proviene da quel pozzo di cultura culinaria che è la zia Pina e a modo mio ho cercato di riadattarla (vuol dire allegerirla e renderla più vicina ai miei gusti). Ad esempio nella ricetta originale bisognerebbe mettere l’aglio a crudo sminuzzato oppure bollirlo con il latte. Io non metto proprio l’aglio! Il risultato è buono, leggero, digeribile e ormai un must per la mia mamma che pretende sempre che io glielo prepari!

alti-cibi-159

Ingredienti

1 e 1/2 kg di patate (pasta gialla preferibilmente)

150 gr di pancetta affumicata

150 gr di prosciutto cotto (oppure speck)

2 uova

panna da cucina (un brik)

latte intero(2 brik e 1/2)

una manciata generosa di parmigiano grattugiato

125 gr di emmenthal grattugiato ( io lo trovo al supermercato ma probabilmente perchè siamo vicini alla Francia e molti prodotti arrivano anche nei supermercati torinesi, altrove è difficile trovarlo. Sostituire con il parmigiano eventualmente)

burro q.b.

sale, pepe, noce moscata

alti-cibi-167 alti-cibi-169

Preparazione

Pelare le patate, lavarle velocemente, asciugarle e tagliarle con la mandolina (verranno tipo le Pai) dentro un recipiente capiente. Aggiungere sale, pepe e noce moscata a piacere. Tagliare il prosciutto e la pancetta a dadini e aggiungerli alle patate.

Separare i tuorli dall’albume. Sbattere i tuorli con la panna, utilizzare il brik di cartone della panna e misurare il latte, aggiungerlo con una grattugiata di noce moscata. Mettere il composto ottenuto dentro il recipiente delle patate e mescolare aggiungendo il parmigiano.

Montare gli albumi a neve e aggiungerli al composto di patate mescolando delicatamente e nello stesso verso.

Preparare una teglia al fondo della quale avremo spalmato il burro. Versare le patate, stendere bene il tutto, spolverare con l’emmenthal grattugiato e finire con fiocchi di burro.

Infornare a forno caldo per 45 minuti tenendo la temperatura a 180°.

“Solo un’insalata…”

A volte si dice: “Beh, stasera mi faccio solo un’insalta…”, ma spesso non si tratta solo di amene foglie verdi distrattamente condite… Anche da soli, una semplice insalata può trasformarsi in un piatto davvero appetitoso!

alti-cibi-090

Radicchio rosso, insalatina verde (rigorosamente raccolte nell’orto e direttamente nel piatto), pomodorini datterini, dadolata di peperone rosso, mozzarella di bufala (direttamente da Eataly), origano e capperi di Trapani, olio extra vergine d’oliva ligure, fetta di plumcake salato! E ditemi se è solo… un’insalata!